I sogni influenzano ed esaltano la vita, ma non la definiscono.

I sogni sembrano reali fino a quando ci siamo dentro... Solo quando ci svegliamo, ci
rendiamo conto che c'era qualcosa di strano!
(Inception)

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giovedì 29 novembre 2012

Mente stressata, notte movimentata...

E' da troppo tempo che non scrivo dei miei strambi sogni qui sul blog, e visto che ho appena letto il fantastico post di Nick, ho deciso che un sogno fatto qualche notte fa andava assolutamente riportato qui su Dreaming. 


Ero al paese dei miei e dovevo tornare a Campobasso in compagnia di mia nonna e guidava proprio lei che, nella realtà, non ha mai preso la patente. Subito, però, ci imbattiamo in un nebbione pazzesco e le dico di far guidare me, ma quando scendo dall'auto mi accorgo che ho tutte e quattro le gomme a terra e penso che non riuscirò mai ad arrivare a casa.



Poi mi ritrovo ad una festa, siamo tutti seduti in cerchio, ci sono degli animatori che ci chiamano a turno per fare dei giochi. Tra questi c'è una mia sorellastra (onirica) scoperta da poco, mi chiama e tenta di farmi vedere la prova che devo fare con una corda, ma non è capace e così si alza un uomo che me la mostra, mentre io abbraccio la mia sorellastra e penso che è la prima volta che siamo così vicine.


Alla fine la prova non la faccio e vado vicino a mia sorella (quella vera stavolta) e lei mi dice che tra oggi e domani deve arrivare un tornado (e poi è arrivato effettivamente in quel di Taranto, mannaggia!).
Arriva una mia amica ed ha un nuovo taglio e subito le si avvicinano per fotografarla, i fotografi erano per lo più giapponesi.


La festa finisce, la sala si svuota e si accendono le luci. Resto io e un mio amico (irreale) che pulisce i tavoli. Rientra mia sorella, mi si avvicina e noto che ha un occhio nero, come i demoni di Supernatural


Le urlo contro: "Sei un demone!" e lei mi dice che non è vero e che me lo può dimostrare. Si avvicina al tavolo delle bevande e si butta una bibita gassata sul braccio e non succede niente (in Supernatural se un demone viene a contatto con dell'acqua santa la sua pelle brucia, nel mio sogno ho sostituito l'acqua santa con le bibite gassate hihihihi). 
Mia sorella se ne va e sto per andare via anche io, ma, non so se per istinto o per gioco, butto la bibita gassata addosso al mio amico irreale e la sua pelle inizia a bruciare. Sconvolta gli dico: "Sei tu il demone!" e scappo fuori urlandogli: "Sei un bastardo, sei stato tutta la sera con noi!". Lui mi prende e lottiamo finché io non ho il soppravvento e lo butto a terra, gliene do di santa ragione (che gasamento!), gli cade perfino un dente, un molare per la precisione, e quando sto facendo forza per rompergli il collo (come sono violenta!), quella maledetta radiosveglia decide che è ora di svegliarmi. Ce l'ha con me, interrompe sempre i sogni nel momento clou! Grrr!



giovedì 30 agosto 2012

Raccolta di sogni sparsi #1

Ormai conoscete la mia passione per i sogni, ho deciso quindi di fare una sorta di raccolta, aiutata dalle mie fedeli Moleskine.

1) Questo risale a qualche mese fa.
Sono al computer e chiamo il mio dermatologo che mi fissa un appuntamento di lì a 10 minuti.
Vado e sono già in ritardo e non ho neanche i soldi con me e penso di pagare con il bancomat.
Arrivata allo studio chiedo alla tipa alla reception dove sia il dottore, ma non mi viene il cognome e alla fine me ne esco con un nome distantissimo da quello reale. La tipa, però, non mi crede e dice che io non ho preso nessun appuntamento. Poi mi fa una domanda precisa, come se lei in passato mi avesse confidato qualcosa della sua vita privata.
Finalmente arriva il dottore e mi porta nel suo studio, dove ci sono dei ragazzi, forse tirocinanti. Con uno di questi ragazzi mi ci scontro perché mi spinge e mi dà fastidio. Poi il dottore mi fa la ceretta con un aggeggio di plastica ed io non provo assolutamente nessun dolore. Era proprio un sogno!!!



2) Anche questo risale a un po' di tempo fa.
Sono in una libreria e penso "Vediamo se trovo qualche libro scoperto recentemente".
Ne trovo uno "Tracce di me stessa" (???) e leggo il prezzo: 71 €! Passo.
Prendo un'altra copia e il prezzo è leggermente inferiore: 50 € e qualcosa.
Voglio provare a vedere alle macchinette dei prezzi ed esce 9,90 € e 10 € e qualcosa.
Sono basita così torno allo scaffale ed il libro che ho in mano è un altro: una ragazza si è presa tutto. Le dico di lasciarmi una copia, le spiego un po' la situazione e lei diventa una mia amica reale e vuole venirmi a trovare a casa. Mah!



3) Questo invece è fresco fresco di stanotte.
Sono per le strade della mia città con una mia amica. Ho i jeans corti che porto in questi giorni anche nella realtà e, passando vicino ad un gruppo di ragazzi, noto che uno di loro fa battutine e mi guarda.
Continuiamo a camminare ed io sento un prurito alle gambe, mi guardo ed ho qualcosa simile a dei fili di paglia che escono dalla mia pelle. La mia amica mi dice che sono peli velenosi.
Voglio chiamare i miei, ma ho dimenticato il cellulare a casa, la mia amica non ha credito e così prendo dei soldi in tasca e vado in una cabina telefonica, che poi diventa un bar stile anni '80. I miei però sono tutti irraggiungibili.
Dopo di che mi ritrovo a casa, nel mio letto, e sento rientrare la famiglia. Chiamo mia madre che appena arriva, solleva il lenzuolo e si spaventa: ho le gambe pelose come quelle di un animale, forse anche il viso, non ricordo, fatto sta che mi sto trasformando in un lupo...aiuto, sono una licantropaaa!!!


sabato 25 agosto 2012

Sonnambulismo?

Quando uno va a nanna, in teoria dovrebbe addormentarsi e svegliarsi il giorno dopo, magari facendo qualche bel sogno.


Questa sarebbe la norma, ma quando un soggetto soffre di disturbi del sonno, come la sottoscritta (vedi Allucinazioni e paralisi del sonno e Allucinante allucinazione), la notte diventa alquanto movimentata.
Tra i tanti disturbi del sonno, quello che non mi apparteneva era il sonnambulismo, ma qualche settimana fa ho vissuto un episodio particolare che forse potrebbe annoverarsi sotto questo fenomeno.


Dico forse perché io ricordo tutto perfettamente, mentre, leggendo le caratteristiche del sonnambulismo, ho notato che il sonnambulo non ricorda mai cosa fa in quei momenti.
Ma passiamo allo strano episodio.
Premessa: durante il giorno avevo visto (e rimproverato!) un gatto che giocherellava con una vittima indifesa, una piccolissima lucertolina, e la cosa mi aveva colpita particolarmente.


La notte, verso le 4, non so bene cosa stessi sognando, fatto sta che mi sono alzata dal letto ed ho iniziato a cercare la lucertolina, passando il palmo della mano sulle lenzuola.
In tutto ciò ero disperata, era come se avessi schiacciato la lucertolina, ma la mia disperazione dipendeva soprattutto dal fatto che la lucertolina in questione era nientepopodimenoche ... la mia sorellina.
La cercavo con apprensione, parlando anche con un tono davvero drammatico.


Dopo una ricerca accurata tra letto e comodino, guardando sul cuscino, la cui federa aveva dei pallini colorati, ho pensato: "Eccola!", ma appena ho poggiato la mano mi sono resa conto che non c'era niente.
E siccome che sono ciecata, ho deciso di mettere gli occhiali.
Una volta messi gli occhiali mi sono svegliata del tutto e con aria interrogativa mi sono detta: "Ma che diavolo sto facendo?!?".

Finale a tema con una canzone a cui sono particolarmente affezionata.

martedì 19 giugno 2012

Chiusa in un centro commerciale


No, non mi è successo, ma è uno dei miei tanti sogni impossibili!
Quando ero piccola e mi chiedevano: "Cosa vuoi fare da grande?" io rispondevo "Voglio restare chiusa in un centro commerciale".
Ovviamente sto scherzando, quando ero baby, da me era già tanto se esistevano i supermercati.
Questo sogno lo avevo accantonato nei cassetti della memoria e l'altra sera è sbucato fuori: ero per strada, era quasi mezzanotte e sono passata davanti al supermercato vicino casa. Mi sono fermata a guardare dentro. Tutte le luci erano spente, ma in fondo c'era una luce azzurrina che illuminava il tutto e per un attimo mi sono vista mentre vagavo per quei corridoi così diversi dalla quotidianità, così affascinanti e misteriosi.
Questo folle desiderio, in passato, è stato rafforzato anche dalla visione di un episodio di Dawson's Creek in cui Joey e Pacey restavano chiusi in questo megacentro commerciale e passavano l'intera notte lì dentro.
Che goduria!


Non è che voglio rimanere nel centro commerciale e basta. No! Io voglio poter usare tutto, passare da un reparto all'altro liberamente.
Per esempio, per prima cosa voglio andare al reparto giocattoli e divertirmi con quei giochi che Babbo Natale non si è mai degnato di regalarmi. 








Sì, lo so che sono giocattoli un po' datati, ma è il mio sogno e nel mio centro commerciale ci sono!
Dopo di che voglio indossare pattini o prendere una bicicletta e gironzolare per tutto il centro commerciale.
Poi scorpacciata nel reparto merendine, per rimettermi in forza (poverina!).
Cura del corpo nel reparto...boh...si vede che non sono pratica di queste cose...vabbè...s'è capito di che reparto sto parlando, no?
Poi tuffo nella tecnologia più avanzata, musica a manetta, microfono, telecamera, e mi vedo in tutti i televisori mentre faccio la performance migliore della mia vita (dubito sia possibile).


E perdersi nel reparto dvd e libri, e chi mi smuove più?
Ma sapete che c'è?
Mmm...qui manca la compagnia!
Ho bisogno di qualcuno con cui vivere questa bella avventura. Meglio se fosse un maschietto...altrimenti che romanticosa sarei?!?
E così via con nascondino, gara con i carrelli, caccia al tesoro, scambio di regali...
Ecco...fatemi immaginare per bene...bello! Mi piace!
Spero di sognare una cosa del genere stanotte.
Ed ora notte a tutti, o buongiorno, o buon pomeriggio...anzi visto che ci sono...



sabato 2 giugno 2012

Sogni sogni sogni, tanti sogni...

Negli ultimi due giorni, con tutti i pensieri che mi circolano per la "capa", ho fatto una marea di sogni, di mattina per lo più, infatti li ricordo tutti.
Fuori dal mio palazzo c'è una grande pantera (dai gatti sono passata direttamente alle pantere) ed io ho paura ad uscire.


Poi finisco al ristorante di Gigi D'Alessio (incubooo!!!) e mi fanno pagare un misero pezzo di pizza e una bottiglietta d'acqua 5 euro e 50: un furto! Mando un sms per lamentarmi.


Uscendo da lì, mi ritrovo in macchina, davanti casa mia, e vedo uscire da una corriera antica  i nani, Biancaneve ed altri personaggi fantastici (in questi giorni sto guardando Once upon a time) che mi dicono di andare con loro. Io rispondo che ho da fare.

 
Parto con la mia macchinina che diventa un motorino ed io mi rendo conto di essere senza casco, così voglio ritornare indietro, ma mi ritrovo a piedi mentre passa un corteo funebre: dei bambini portano a spalla un anziano dalla barba lunga ed io penso subito ad un frate. In effetti somigliava a fra' Malato di Marcellino pane e vino


Subito dopo mi viene incontro mio nonno, direttamente dall'aldilà. E' completamente diverso, ha una collana di catene, un orecchino, molto metal insomma, e la cosa mi diverte. Poi mi dice di lasciar perdere Nate, il tipo con la faccia tonda (???) e di buttarmi su un altro ragazzo, e così mi dà un portachiavi rettangolare verde, con la chiave di una camera d'albergo, ma io gli rispondo che non posso, ora non più.
E poi sono a casa, malata, e due ragazzi cattivi entrano in casa e mi obbligano a fare delle sfide, tipo cedere le mie moleskine a qualcuno, e io non voglio, ma non posso ribellarmi a loro, anzi...li devo addirittura pagare.
Tutto questo l'ho sognato ieri mattina.
Stamattina invece ho sognato che ero per strada con un'amica onirica, io con la mia macchina, lei con la sua. Ad un certo punto di fronte  a noi arriva un motociclista a tutta velocità, cerchiamo di sterzare, ma lui prende l'angolo della macchina dell'amica e fa un volo assurdo. 


Subito ci accostiamo per andare a vedere come sta. Lui è lì con degli amici, ci avviciniamo ed io gli dico che è stata un po' colpa sua, lui dice che non fa niente e che possiamo andare via. Il suo tono non mi convince. Mentre torniamo alle macchine mi rendo conto che non ho più le chiavi, idem la mia amica, e uno degli amici dell'incidentato, con un'aria per niente buona, ci raggiunge con le nostre chiavi, pronto a rubarci le auto. 


Io mi ribello, gli tiro spintoni e lui si arrabbia sempre più, poi fa il gesto di sputarmi, ma la cosa mi manda in bestia  e sono io a sputare a lui...Ero talmente presa che, mi vergogno a dirlo, ho sputato anche nella realtà sul mio cuscino ahahahaha!
Poi ho sognato che un mio amico saliva su un palco e cantava una canzone di Lucio Dalla (non so manco se esiste questa canzone) vestito come Dalla...in realtà era proprio lui!


Ho fatto anche altri sogni stamattina, ma mi fermo qui, perché sono più complicati da esporre.

Ah, ci tengo a precisare che non ho mangiato pesante :P

mercoledì 9 maggio 2012

Non dire gatto se non ce l'hai nel s...ogno

Come già detto nel post Sogni ricorrenti, a volte capita che alcuni elementi ritornino spesso.
Il mio elemento del mese è: il gatto.
La cosa interessante è che sono riuscita a collegare diversi particolari del sogno alla giornata di ieri e sono sicura che da bravi bambini ci riuscirete anche voi.

Premessa.
Ieri, mentre ero in pizzeria, alla tv davano Dottor House e c'era un tizio pieno di macchie sull'addome.
Tornata dalla pizzeria mi sono fermata, nei dintorni del palazzo, a chiacchierare al cellulare con un amico ed ho rivisto il gatto grigio a cui do la "caccia" da giorni e che ho ribattezzato, sotto suggerimento del mio nipotino, Enrico. 
E sempre restando in tema, ieri il mio nipotino ha leccato il latte da un piattino ed io l'ho paragonato ad un micino. [e mentre giocavamo ai vampiri (e manco sa cosa sono!!!) mi ha anche mordicchiato la guancia]

Ma veniamo al sogno fatto.
Ero nei dintorni del palazzo, ma stavolta era giorno.
Si avvicina un cane nero, ma è come se io già lo conoscessi, tant'è che si accuccia ai miei piedi ed io lo accarezzo. 
Subito dopo però arriva un altro cane nero, rabbioso, che si avventa contro di me. 
Io ho un pantoloncino corto e con le gambe scoperte ho il terrore che mi prenda le caviglie. 
Il cane mi gironzola intorno e poi mi DICE (ebbene sì, era un cane parlante :D): 
"Meglio morderti le caviglie o saltare e..." 
...e non finisce la frase, salta e mi morde la guancia, e là resta attaccato.
Provo in tutti i modi a staccarlo, ma non riesco ed ho paura di peggiorare la situazione.
Non so come, riesco a liberarmi e scappo in cortile, per scendere giù in garage e prendere la macchina, ma mentre scendo vedo tante macchine, e la mia la portano via mia cugina ed un'amica. 

Ed ecco che per le scale con me compare Enrico. 
Lo voglio prendere in braccio, ma lui mi scansa e mi dice "No!" (proprio come fa mio nipote).  
Voglio andare in cantina (come nell'altro sogno, ma allora è una fissa?), ed Enrico finalmente si fa prendere in braccio.
In realtà, però, mi ritrovo su una specie di nave, ci sono tanti uomini (pirati?). 
In fondo c'è un uomo seduto, con tante macchie sul volto, mi guarda con cattiveria ed io so che è contagioso e voglio scappare.

E poi...poi è arrivata mami a svegliarmi prima della sveglia (cosa che odiooo) e quindi...chissà se mi sono salvata dal contagio :)

Ok, come dicono a Roma, s'è fatta na certa: buona notte a tutti, vado a sognare gatti ;)

Ups, quasi dimenticavo: nella foto in basso ecco  a voi Enrico, durante un incontro ravvicinato con la sottoscritta. Bello lui!!!

giovedì 26 aprile 2012

44 gatti...o forse un po' meno...

I miei sogni ultimamente mi stanno dando un bel po' da fare.
Come mi ripete sempre mio padre: "Pensass' a dormi' la notte..." ahahahah!

L'altra notte, ad esempio, dopo giorni di super magnate (secondo me dipende anche da questo), ho sognato di essere incinta, tra l'altro di un mio amico fidanzato, e non volevo assolutamente farglielo sapere per non rovinare la sua storia: ma che altruista che sono!!! Ahahahah!!!

Ma il sogno di stanotte mi ha veramente colpito.
Giravo per le strade del paesino dei miei genitori e sentivo un miagolare che cresceva di intensità, fino a che mi sono ritrovata davanti casa di mia nonna e da una porticina, che non esiste nella realtà, sono usciti tanti gatti, ma proprio tanti! Non 44, ma una ventina credo di sì e si buttavano uno sull'altro, finché uno di colore grigio, forse leggermente più grande, ha iniziato a menare zampate agli altri e a farsi ubbidire.
E' stato un vero spettacolo!!!
Io adoro i gatti, a dire il vero sono una fan dei felini in generale, ma i gatti sono più avvicinabili rispetto ad una pantera, no?
In questi giorni di gatti ne sto vedendo parecchi e sto cercando anche di fare amicizia con uno di loro, grigio come quello del sogno, ma i gatti, si sa, sono esseri diffidenti e mi ci vorrà un po' prima che riesca nell'impresa...ma non demordo!

Ed ora carrellata di mici, sono così teneri e carini  ♥  ♥ 














domenica 22 aprile 2012

Indecifrabilità dei sogni

Eccomi, questa sono io la mattina appena sveglia :P
Ogni mattina, quando apro gli occhi assonnati, mi sforzo per ricordare anche un piccolo attimo del mio mondo onirico. 
Come si sarà capito, sono affascinata dai sogni, li racconto spesso a chi mi sta intorno e a volte cerco anche di interpretarli, ma invano.
La maggior parte delle volte ho chiaro in mente il sogno, ma quando vado per raccontarlo mi rendo conto che diventa davvero complicato. 
Ne vorrei scrivere tanti qui, ma l'impresa è cercare di renderli almeno un po' comprensibili.
Visto che è da un po' che non ne racconto uno, mi sono decisa con uno fatto qualche notte fa, molto breve e piuttosto lineare da narrare, anche se resta comunque assurdo.

Sono sotto casa mia, dove c'è una delle strade più trafficate della città. Tra l'altro è un luogo che ricorre in molti miei sogni ultimamente. 
Sono in macchina, parcheggio la mia macchinina, scendo e mi denudo la parte superiore del corpo, coprendomi subito con un asciugamano che, però, mi lascia scoperta la schiena. 
Nel sogno non provo vergogna per i passanti, ma non sono del tutto a mio agio. 

Entro nella frutteria che si trova proprio sotto il mio palazzo. 
C'è un amico che nella realtà non ha niente a che fare con il negozio. 
Gli dico che mi devo fare lo shampo, ma lui mi dice che sta chiudendo e non posso. 
 Allora decido di andare a farmi lo shampo in cantina (dove non ho nessun tipo di lavello), ma mentre scendo le scale, sempre semicoperta da questo asciugamano, mi dico: 
"Ma perché cavolo non vado a lavarmi i capelli a casa?!?".

Il significato di questo stupido sogno è per me oscurissimo, nel senso che non c'è nessun particolare che abbia potuto in qualche modo ricollegare alla realtà.



E voi? Cosa avete sognato ultimamente?


domenica 5 febbraio 2012

Il vecchiaccio cattivo


Vado nella stanza dei miei dove ho poggiato la borsa.
Arriva un signore anziano e minaccia me e chi è con me per avere i nostri soldi.
Prende il mio portafogli ed inizia a togliere i soldi. Vedo 100.000 lire ancora dentro, forse non li ha visti ed invece torna ad infilare quella sua mano odiosa e prende anche quelli.
Gli dico di restituirmi i soldi, che ne ho bisogno, lui mi dice che sta per nascere suo nipote e vuole fargli un grande regalo.
Gli urlo con tutta la rabbia che ho addosso:
"Tuo nipote nemmeno è nato e già è un ladro, che schifooo!".

Dopo di che sono in cucina, seduta al tavolo. Ci sono i miei e c'è anche questo vecchiaccio.
Io non dovrei dire niente, ma più lo guardo e più mi sale il nervoso così mi faccio avanti:
"Adesso lo dico anche a loro. Questo qui mi ha rubato 250 € per darli al nipote che ancora deve nascere."
Il vecchiaccio si arrabbia per la mia confessione e prende una piantina sul davanzale e mi colpisce, facendomi imbestialire ancora di più.

Alla fine i soldi non me li ha restituiti, però io mi sono vendicata.
Sul lavandino c'era la torta per il nipotino, io, con le mani, ho tolto un intero lato e l'ho mangiato tutto!

E poi...mi sono svegliata...era tutto un sogno, ma ho dovuto comunque sbollire la rabbia che ancora abitava in me.



domenica 15 gennaio 2012

Sogni ricorrenti...

Capita, a volte, che un individuo si trovi a rivivere lo stesso sogno più volte, oppure in sogni diversi vi è un elemento comune che ritorna. Di cosa si tratta? I cosiddetti sogni ricorrenti, forse pan per i denti di tutti gli psichiatri.


Quando ero piccolina facevo sempre lo stesso sogno. Ero nella mia stanza dei giochi, guardavo il palazzo di fronte dalla finestra e all'interno di una stanza vedevo sempre qualche presenza terribile che mi sorrideva maligna, proprio come la bambola assassina qui al lato.

 
LAVORI IN CORSO



Adesso, invece, mi capita di sognare sempre questa situazione: devo fare la pipì, ma c'è sempre qualche ostacolo che me lo impedisce.Sigh!


A volte c'è gente nel bagno con me e, anche se nel sogno è una cosa normale, io non riesco e mi blocco.

ADESSO ANDATE VIA, VOGLIO RESTARE SOLA...


Altre volte il wc è fatto in modo particolare ed io non riesco ad usarlo: una volta  ho sognato che per fare la pipì dovevo salire in piedi su una sedia per poter raggiungere questo wc altissimo.
Oppure dovevo farla in un gabinetto di legno.
Altre volte è tutto intasato e l'acqua arriva fino al bordo (un po' come negli States...ma come fanno?).

SE VOLETE FARVI DUE RISATE, IN RETE CI SONO DEI WC DAVVERO ASSURDI. CERCARE PER CREDERE!

Insomma, mai una volta, che riuscissi a farla, ed è una tortura perché...mi scappaaa! :S



Non so se tutto ciò è legato alle mie difficoltà reali verso i bagni pubblici o se dietro c'è tutta una simbologia che mi sfugge.

Lo vorrei tanto capire...




sabato 7 gennaio 2012

Sogni assurdissimi

Ma io mi domando e dico, ma dove prende spunto il mio cervello per fare simili sogni?!?
"Fantasia" versione moderna
Ogni volta che qualcuno mi racconta cosa ha sognato sento solo sogni lineari e, per quanto impossibili, anche abbastanza coerenti. 
Io, invece, mi catapulto in cose assurde, alla "Alice in wonderland".

Stanotte, ad esempio, ho sognato che un aspirapolvere iniziava ad ondeggiare da solo e poi a ballare, avvicinandosi verso di me, sotto le note del tema di "Fantasia". (è da stamattina che ho questa musica in testa!) 
Ma non finisce qui: l'aspirapolvere arriva a me, ma adesso è un dalmata di pezza a grandezza naturale ed io lo accarezzo e gli do un bacio sul nasino. 


Ora, sarei curiosa di sapere cosa diavolo significhi un simile sogno! 
Dottor Freud dov'è? Avrei bisogno di lei!



Qualche giorno fa, invece, ho sognato questo: mi trovo su una collina sopra il mare e faccio volare un aquilone per un bimbo. 
Questo aquilone, però, diventa una mongolfiera che, piano piano, plana sul mare e sopra c'è il padre di Hugly Betty (ahahah!) e mi ci ritrovo sopra anche io ed aiuto a salire a bordo il bimbo, che si trova in acqua!

Cavolo! E' identica alla collina del sogno!


Ammetto che i miei sogni mi affascinano soprattutto per la loro stranezza! Mi piace descriverli sulla mia Moleskine e quando torno a rileggerli mi faccio sempre tante risate!
Potrei quasi farci una rubrica e magari, se c'è qualche esperto di sogni, riesco anche a capirci qualcosa!

Ovviamente se avete sogni da raccontare sono tutta orecchie, anzi è il caso di dire tutta occhi  :)


martedì 8 novembre 2011

Sogni: questi sconosciuti.

"La vera e propria interpretazione del sogno è, di regola, un compito arduo. Essa presuppone penetrazione psicologica, capacità di combinare insieme cose diverse, intuizione, conoscenza del mondo e degli uomini e soprattutto conoscenze specifiche che implicano tanto nozioni assai estese quanto una certa intelligence du coeur." C.G. Jung

Eh sì, quanto  è difficile comprendere i sogni! Se poi sono così lontani dalla realtà, ricchi di simboli e stramberie diventa ancora più difficile.
Sono un'appassionata di sogni (e questo penso si era capito!) e mi piace annotarli giornalmente sulla mia Moleskine, insieme al resto della mia giornata. Ogni volta che torno a rileggerli rido divertita ed il più delle volte non ricordo di averli fatti. Mi sono documentata spesso e c'è sempre questo alone di mistero che rende il sogno sempre così affascinante.
Si dice che ogni sogno sia un desiderio, ma il significato molto spesso è latente, sta a noi riuscire a decifrarlo. Certo è che se diamo retta al bravissimo dottor Sigmund Freud ognuno di noi farebbe sogni sessuali, eh sì, perchè secondo Freud ogni simbolo rappresenta qualcosa che ha a che fare col sesso.
Spesso sento gente che dice: "Io non sogno mai!", ma la cosa è alquanto impossibile! Il nostro meraviglioso cervello non smette mai di lavorare, e mentre noi dormiamo lui continua ad elaborare ed organizzare gli eventi vissuti durante il giorno. Questi non-sognatori, quindi, sono semplicemente persone che hanno fretta di iniziare la giornata e non si concedono neanche un minuto per pensare a quello che hanno sognato.
Il trucco più semplice per ricordare i sogni, almeno io così faccio, è restare svegli nel letto e pensare: "Cosa ho sognato?", se la memoria fa cilecca, allora bisognerà pensare a qualcuno, familiari, amici, colleghi e basterà azzeccare la persona giusta ed il sogno prenderà forma nella propria mente.
Molti psicologi consigliano di tenere un quaderno sul comodino ed al risveglio annotare ricordi del sogno,  sensazioni provate, timori avuti: tutto ciò può tornare utile per analizzare se stessi. In fondo i sogni rappresentano noi, soltanto noi.
Il film Inception, in maniera fantascientifica, ci offre la base per comprendere più o meno il meccanismo di un sogno e come capire quando si sta sognando: ritrovarsi in luoghi senza esserci mai arrivati. In questo film è molto interessante la teoria dei livelli: il sogno nel sogno. Quante volte vi è capitato di fare un sogno e poco dopo raccontarlo a qualcuno in un altro sogno, convinti di trovarvi nella realtà, svegli? E' questa la bellezza dell'inconscio, ti gestisce come meglio crede.
Nel sogno ci siamo noi e persone/animali creati dalla nostra mente, che spesso continuano comunque a rappresentare altri noi stessi.
Va in scena una sorta di teatrino, avvengono situazioni particolari, e noi continuiamo a dormire. A volte stimoli esterni, come una sveglia o lo squillo di un telefono, vengono inseriti nei sogni per evitare un nostro brusco risveglio. Idem quando abbiamo bisogno di bere e di andare in bagno: lo sogneremo e tutto sarà placato.
Leggevo, e l'ho trovato davvero interessante, che il nostro inconscio è capace di mandarci segnali anche su problemi di salute a noi non ancora noti.
Il mondo onirico è immenso e affascinante e non smetterò di documentarmi. Concludo con una citazione presa dallo stesso Inception:
"I sogni sembrano reali finché siamo in essi. Spesso è solo al risveglio che ci rendiamo conto che qualcosa non quadrava.".