I sogni influenzano ed esaltano la vita, ma non la definiscono.

I sogni sembrano reali fino a quando ci siamo dentro... Solo quando ci svegliamo, ci
rendiamo conto che c'era qualcosa di strano!
(Inception)

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mercoledì 2 maggio 2012

Piccole bugie tra amici


E che posso dire? La Francia mi sta sbalordendo.
Dopo The artist, Quasi amici e Polisse, il Paese d'oltralpe segna un altro punto, almeno per quanto riguarda il mio tabellone.

Qui abbiamo un cast di tutto rispetto: François Cluzet (del già citato Quasi amici), Marion Cottilard (Inception e Midnight in Paris), Jean Dujardin (The artist), Gilles Lellouche, Benoît Magimel.

 
E' la storia di un gruppo di amici che si ritrova ad affrontare il tragico incidente di uno di loro.
Dopo l'incidente di Ludo (Dujardin) il gruppo deciderà comunque di passare la tradizionale vacanza nella bella casa al mare di  Max (Cluzet), in attesa che Ludo si riprenda con le terapie.


E in questo luogo, a cui sono tutti affezionati, si affronteranno liti, confessioni pericolose e segreti che, in seguito, verranno a galla con una forza devastante.


Il film è da apprezzare innanzitutto per la regia. 
Diretto dall'attore Guillaume Canet, Piccole bugie tra amici è un film che penetra nel cuore dello spettatore e lo immerge totalmente tra i legami instaurati dai protagonisti.
Ho apprezzato molto le scene in cui il dialogo veniva coperto dalla musica: quello che avveniva, le parole non sentite, tutto era perfettamente chiaro.
Come nella vita vera, anche qui non mancano momenti di ilarità, in particolare dovute al brutto caratteraccio impaziente di Max.


Il secondo merito va al cast. Gli attori sono stati incredibili e davvero naturali.
La Cotillard mi è piaciuta moltissimo nel ruolo interpretato, una dura che vuole nascondere le sue fragilità, ma che cede come un fiume in piena nel momento in cui un amico le dà conforto.


Il film dura 2 ore e mezza, ma la storia è interessante e non annoia.
La parte finale mi ha fatto piangere tantissimo: molto realistico il dolore, molto realistico l'affetto. 
Era come essere lì, in mezzo a loro, come se allungando un braccio potessi essere parte di quell'abbraccio emozionante...



 




giovedì 8 marzo 2012

The Artist


Oh, finalmente anche io posso dire di aver visto The Artist.
Lo aspettavo da tanto e finalmente nella mia città si sono decisi a metterlo, grazie ai 5 Oscar portati a casa.
Ci tenevo tanto a vederlo al cinema, un po' perché non m'è mai capitato prima d'ora di vedere un film muto sul grande schermo e un po' perché ne avevo sentito parlare tanto bene e volevo ammirare la magia del cinema, appunto, al cinema.

La storia è molto semplice: un attore del cinema muto, George Valentin (interpretato dal premio Oscar Jean Dujardin) , orgoglioso fino alla punta dei capelli, con l'avvento del sonoro si intestardisce a voler continuare con il muto e piano piano tutto il successo accumulato con i suoi fantastici film va a farsi friggere.
La presenza femminile del film, Peppy Miller (interpretata da Bérénice Bejo), è meravigliosa nella sua semplicità, la guardavo e mi veniva solo da dire "Che bella!".
The Artist  si lascia guardare con vero piacere, è un film sognante ed emozionante.
Credo che nessuna recensione riesca a rendere la magia che ne viene fuori.

Bellissima la scena in cui Peppy entra di nascosto nel camerino di George e, infilando il suo braccio nella giacca di lui, crea un gioco illusoria davvero divertente.


I due attori, poi, mi hanno letteralmente lasciato a bocca aperta con un tip tap strepitoso!
Per chi non l'avesse visto...


Durante la visione, però, devo ammettere che mi sono innamorata follemente del personaggio più bello di tutto il film: Uggie
L'ho adorato sin dal primo fotogramma, è dolcissimo, intelligentissimo e lo voglio a casa con me!!!
Eccolo qui, ma non è un amore?


Leggendo le recensioni, anche qui su blogger, devo dire che avevo aspettative molto alte e, di conseguenza, temevo per una grande delusione.
Per fortuna sono rimasta pienamente soddisfatta da The Artist e consiglio a tutti di vederlo.
Non ragionate come fanno nella mia città "Un film muto? Sai che palle!" ed infatti ieri in sala eravano solo in 6, tutte donne tra l'altro. Non sanno che gioiellino si perdono!