Lo so, un po' datato come film essendo del 1996, ma l'ho appena visto su Raimovie e, con le emozioni ancora fresche, ho deciso di scriverci un post.
Ero una ragazzina quando La stanza di Marvin uscì al cinema. Da ammiratrice sfegatata di Leonardo Di Caprio non me lo sarei perso per niente al mondo. Non so se è capitato anche a voi, ma con il tempo sono diventata sempre più sensibile. Se al cinema, all'epoca, avrò avuto sì e no gli occhi lucidi, oggi pomeriggio ad ogni scena mi mettevo a frignare e non riuscivo a fermarmi.
Ma passiamo al contenuto del film.
Bessie (Diane Keaton) è una donna che ha passato la vita ad occuparsi del padre malato, Marvin, (Hume Cronyn) e dell'anziana zia Ruth, fissata con una telenovela che farà da contorno per l'intero film. Un giorno il dottor Wallie (Robert De Niro) diagnostica a Bessie la leucemia e lei si ritrova a dover chiamare sua sorella Lee (Meryl Streep), che non sente dai secoli dei secoli, per chiederle di fare il test di compatibilità per il midollo osseo.
Lee vive da sola con i suoi due figli, Hank (Leonardo Di Caprio) e Charlie (Hal Scardino), anche se Hank, un adolescente piuttosto problematico, è stato da poco rinchiuso in un ospedale pschiatrico per aver appiccato un incendio in casa.
Lee, Hank e Charlie, così, raggiungono casa della zia Bessie. Dopo un forte imbarazzo iniziale, dal momento che la zia nemmeno li aveva mai visti i suoi due nipoti, tra Hank e Bessie si instaura un rapporto intenso che aiuterà a smussare anche le forti tensioni che ci sono tra Hank e sua madre.
Ho tre momenti preferiti: il primo è quello in cui Hank e zia Bessie corrono in auto sulla riva del mare con l'acqua che entra dai finestrinie loro due che ridono come matti; il secondo si ripete più volte: zia Bessie usa il riflesso di uno specchietto per divertire Marvin che, nonostante ormai non capisca più niente, alla visione di quelle lucine, sorride felice come un bambino; il terzo riguarda il riavvicinamento tra Bessie e Lee, con il pretesto di Lee di rimettere a nuovo la parrucca della sorella.
Non svelo altro per non rovinare la visione a chi ancora non ha avuto modo di vederlo.
Aggiungo solo che è un film toccante, drammatico e pieno di forti sentimenti che arrivano fino al cuore dello spettatore solo attraverso uno sguardo, una lacrima, un sorriso o un abbraccio.
Il cast è degno di tutta la mia ammirazione. A parte Leonardo Di Caprio, abbiamo delle straordinarie Diane Keaton e Meryl Streep, che recitano in modo impeccabile e che riescono a trasmettere davvero bene le sensazioni provate dai loro personaggi: rabbia, gratitudine, affetto, paura. E un applauso va anche a Hume Cronyn, bloccato nel letto per tutto il film e che ispira tanta tenerezza.
A chi vuole seguire il mio consiglio auguro una buona visione.
"Passo il tempo a pensare di andarmene da qualche altra parte."
"E perché non ci vai?"


