I sogni influenzano ed esaltano la vita, ma non la definiscono.

I sogni sembrano reali fino a quando ci siamo dentro... Solo quando ci svegliamo, ci
rendiamo conto che c'era qualcosa di strano!
(Inception)

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venerdì 24 febbraio 2012

E ora dove andiamo?


E ora dove andiamo?
Un titolo che prende spunto dal simpatico epilogo del film.
Un film di produzione italiana, libanese ed egiziana che ho avuto il piacere di gustare domenica sera.


La scena iniziale è meravigliosa: un gruppo di donne, vestite di nero, con le foto dei loro cari tra le mani, raggiunge il cimitero, attuando una coreografia corale davvero bella; ne viene fuori un ritmo che colpisce ed emoziona.
Ho pensato subito che il film promettesse bene. E così è stato.

Siamo in un villaggio del Libano. Le donne arrivate al cimitero si separano: chi va nel cimitero musulmano, chi in quello cristiano.
E' questo il tema centrale del film: la divisione tra musulmani e cristiani.
Seppure il tema sia abbastanza serio, la regista, Nadine Labaki (interprete nello stesso film) riesce a mantenere sempre un tono leggero, riuscendo a far sorridere e ridere in diversi punti.

Le donne del villaggio decidono di comune accordo di distrarre i loro uomini, che vogliono scontrarsi per le differenze religiose. Le donne sono fantastiche, grazie a loro ci sono momenti davvero divertenti. Durante la loro missione fingeranno un miracolo in chiesa, arriveranno ad ospitare delle ballerine russe, prepareranno dolci alla marijuana.





Ci sarà anche un episodio drammatico, ma lo stile del film non permetterà di rattristarsi troppo.
A far da contorno a tutta la vicenda c'è un amore nascente tra una cristiana (interpretata dalla regista) ed un musulmano.
Bellissimi i pezzi da musical, sognanti e divertenti.

Non è un film che passerà nei multisala, quindi, se vi capita davanti, non lasciatevelo scappare...

Per i più curiosi ecco il trailer.