I sogni influenzano ed esaltano la vita, ma non la definiscono.

I sogni sembrano reali fino a quando ci siamo dentro... Solo quando ci svegliamo, ci
rendiamo conto che c'era qualcosa di strano!
(Inception)

mercoledì 24 dicembre 2014

Buon Natale amici blogger

Quando ero piccola, mi riuscì difficile non credere a Babbo Natale.
Il 23 dicembre, la mia madrina mi portò a casa un Luciotto, una dolcissima bambola che si illuminava al buio, con i capelli gialli e la tutina azzurra. La vigilia di Natale ci trasferimmo al paese dei miei, come di consueto, ma io avevo lasciato Luciotto a casa e mi misi a piangere. Mia zia mi disse di chiedere a Babbo Natale di portarmi Luciotto e così mi misi ad urlare nel camino questa mia richiesta disperata. La mattina di Natale tra i regali trovai un altro Luciotto, stavolta dai capelli rossi e con la tutina blu. Babbo Natale mi aveva davvero sentito la sera prima!
Sì, da grandi e cinici si capisce che mia zia mi aveva fatto un doppione e aveva approfittato della situazione, ma per i piccoli la magia del Natale esiste davvero...e dopo questo lungo monologo vi auguro di ritrovare quella magia che si è persa col passare degli anni.


giovedì 18 dicembre 2014

Addio bella Virna

Una delle donne più belle del nostro cinema è volata via, così, senza che nessuno se l'aspettasse.
Era bellissima e la sua bellezza con il passar degli anni non si era affatto affievolita.
L'ho sempre ammirata e l'ho sempre portata come esempio di donna genuina, elegante e affascinante.
Il mio omaggio alla grande ed indimenticabile Virna Lisi.




 

 

CIAO VIRNA,

mercoledì 22 ottobre 2014

NOSTALGIA DI VOI, AMICI BLOGGER!!!

Ciao cari amici,
molti già sanno che non scrivo più tanto spesso qui su Dreaming...al massimo torno quando voglio parlare di un film che merita...

Oggi, però, stavo rileggendo dei miei vecchi post ed ho letto i vostri commenti e ... cavolo, mi mancate!!!
Con alcuni di voi si era creato un bel legame affettuoso e poi...tra vita, impegni e problemucci di salute ho dovuto abbandonare tutto questo e vi ho perso! :(
Spero stiate tutti bene e niente, volevo farvi sapere che avrete sempre un posticino nel mio cuore!
Grazie per il periodo stupendo che mi avete regalato!
Se qualcuno vuole, può sempre contattarmi via mail, sarei felice di rispondere.
Vi abbraccio ad uno ad uno virtualmente!!!

La vostra Melinda

martedì 12 agosto 2014

Ciao capitano mio capitano!

Oggi è un triste giorno per il mondo del cinema, Robin Williams è volato via.
Ma è anche un triste giorno per chi, come me, è cresciuto con i suoi film.
L'attimo fuggente è addirittura tra i miei film preferiti.
Ho sempre apprezzato Williams in ogni suo ruolo, perché si vedeva quanta passione mettesse nel recitare.
Oggi è stato un triste risveglio, ma credo sia giusto salire su un banco per salutare il nostro capitano.

Oh, capitano, mio capitano rest in peace!


mercoledì 2 aprile 2014

Storia di una ladra di libri


Sms da cuginetta: "Ti va di venire martedì al cinema a vedere Storia di una ladra di libri?"
E andiamo!
Ultimamente sono un po' fuori dal mondo civile quindi non sapevo assolutamente nulla di questo film...
Sono andata a scatola chiusa! E ci sono andata più che bene!
Un film ambientato durante la triste seconda guerra mondiale.
Liesel, una bambina dai grandi occhioni e dal cuore grande, così come il suo papà adottivo.
Una voce fuori campo molto particolare, dal momento che è la Morte in persona.
L'amore sviscerato per la lettura e per i libri.
L'amicizia fantastica con Rudy, un adorabile ragazzino dai capelli color limone, affidabile, amorevole, speciale.
Una mamma burbera, ma dal cuore tenero, che piano piano verrà fuori con tutta la sua dolcezza.
Un'umanità meravigliosa, sacrificabile in nome del buon senso.
Una cantina dalle mura nere che funge da gigantesco abbecedario.
Un amico ebreo da difendere a costo della propria vita.
Una via dal nome particolare, via Del Paradiso, che fa da sfondo alle vicende.


Non voglio partire raccontando la trama perché, mi conosco, narrerei tutto quello che succede.
Mi sono commossa gran parte del film (leggi sempre ndr), perché è un film che parla di amore, di sentimenti, ma anche di guerra, di cattiveria, di follia.  E quindi, oltre a commuovermi per la bontà dei protagonisti, per l'affetto reciproco tra i concittadini, mi è salita su una rabbia incredibile. Non riesco a concepire come la mente di unico "uomo" possa aver creato un dolore così immenso, così straziante, così ingiusto.
Bravi tutti gli interpreti a cominciare dalla piccola Sophie Nélisse, già vista e apprezzata in Monsieur Lazhar , il papà buono intepretato da Geoffry Rush e la mamma burbera una bravissima Emily Watson, il grande piccolo Rudy intepretato da Nico Liersch e nei panni di Max, l'ebreo nascosto, Ben Schnetzer.
I libri, le parole sono una catena che percorre l'intero film. Sono un'ancora di salvezza a cui la piccola Liesel si aggrappa sin dal principio: nonostante fosse ancora analfabeta era già attratta dai libri.





La cosa che mi ha incuriosita maggiormente è che l'attrice Sophie Nélisse ha interpretato Liesel sia da bambina sia da giovane donna...complimenti ai truccatori e costumisti!!!
Questo film mi ha toccato l'anima, con me ci vuole poco per farmi piangere, ma questo film mi è rimasto dentro anche tornando a casa, è rimasto con me mentre mi rigiravo sul cuscino, mi ha accompagnata al lavoro mentre ne parlavo con la mia collega...ed è ancora qui con me mentre digito queste parole...sarebbe bello poter scrivere questo post a penna anziché digitarlo...ma il mondo va avanti e bisogna adeguarci.
Buona visione...e preparate i fazzoletti...


Ed ecco il trailer.



domenica 26 gennaio 2014

The Wolf of Wall Street

A.S. Un caloroso e affettuoso saluto ai miei storici amici bloggher!!!


Eccomi qui, come si suol dire "A volte ritornano"...ma non potevo certo perdermi la recensione dell'ultimo film di Di Caprio.
Fremevo per l'uscita già dal 2013 e finalmente, ieri sera, sono riuscita a vederlo.

The Wolf of Wall Street è un film lungo, molto lungo, 180 minuti, ma non te ne rendi neanche conto perché ha un ritmo davvero incalzante: soldi, droghe, sesso, sesso, soldi, droghe, feste, droghe, droghe, sesso, soldi...non ci si può proprio annoiare!!! 
Ci sono una miriade di scene divertenti, talmente assurde e paradossali, che anche al più serio in sala scapperà una risatina.


La storia è quella di Jordan Belfort, infatti il film riprende il libro autobiografico dello stesso Belfort.
Aspirante broker, Belfort (Leonardo Di Caprio) inizia a cambiare stile di vita, grazie agli "insegnamenti" eccentrici del broker Mark Hanna (Matthew McConaughey) e quindi vai con droga e sesso a tutto spiano! 
Ma poi arriva il "lunedì nero" della Borsa, il 19 ottobre 1987, ed ecco che Belfort, così com'è stato assorbito dalla Borsa, viene sputato in un attimo. Ma lui non si arrende ed insieme ad una manica di malviventi e disonesti, tra cui il suo vicino e poi grande amico Donnie  (Jonah Hill) fonda la Stratton Oakmont che in breve tempo diventa una vera "produttrice di money". 
Scorsese, a 71 anni suonati, è giovane dentro e con questo film fuori dagli schemi ce lo dimostra in pieno. 
The Wolf of Wall Street è un film esagerato, ma nel senso positivo della parola. 
C'è tanta, tanta roba, e non parlo solo di culi e tette, che ce ne sono veramente a bizzeffe, mi riferisco all'intero film, c'è l'amore, l'amicizia, la famiglia, la carriera, la follia pura e demenziale. Le scene più esilaranti avvengono sempre quando i tipi sono strafatti.
Magnifico Leonardo Di Caprio, e se gli Academy gli rifiutano l'Oscar anche stavolta mi incazzo di brutto!!! 
E' stato grandioso, e non lo dico perché sono altamente di parte, lo dico perché è la verità.
E' stato sorprendentemente insolito, un ruolo nuovo anche per lui, una sfida che ha superato alla grande.
A parole non riesco a descrivere più di tanto quello di cui è stato capace in questo film...e per cui lui stesso chiede scusa ai genitori durante la premiazione dei Critics Choice Awards hihihihi, ecco qui la clip.

E' bellissimo vedere gli attori che legano sul set ed in questo caso credo proprio che si siano divertiti da sballo. E poi adoro l'amicizia tra Di Caprio e Scorsese, insieme riescono davvero a creare capolavori!!!

Nel cast abbiamo il già citato McConaughey, con una capigliatura che non gli fa merito, ma molto molto simpatico e divertente, la bellissima Margot Robbie, che interpreta Naomi, la seconda moglie di Belfort, Jean Dujardin, lo svizzero che aiuta Belfort in una delle tante malefatte... (Apro una parentesi: durante il film non ero riuscita a riconoscerlo, o meglio, mi sembrava familiare, ma non riuscivo a collegarlo, e ci credo! Ero abituata a vederlo muto e in bianco e nero, ma grazie ai titoli di coda mi si è accesa la lampadina...il protagonista di The Artist!!!) e poi bravissimo ed esilarante Jonah Hill, perfettamente calato nei panni del ciccione ricco sfondato e fattone.
Grazie alla mia abitudine a commuovermi, strano ma vero, mi sono commossa anche a questo film...ma non svelo nulla perché è verso il finale.
Concludo, perché mi sto perdendo, non sono più abituata a scrivere post ed inizio a parlare a vanvera.
Solo una cosa: andate a vedere questo film!!! Tranne se avete sotto i 14 anni perché per voi è vietato!!!




venerdì 17 maggio 2013

Il grande Gatsby


Quando attendo con trepidazione l'uscita di un film, ho sempre paura che la delusione sia dietro l'angolo. 
Per Il grande Gatsby l'attesa era arrivata alle stelle: ero incuriosita già dai primi giorni delle riprese. 
Qualche settimana fa ho deciso di acquistare il libro da cui il film è tratto, scritto nientepopodimeno che da Scott Fitzgerald, per poterlo leggere prima della visione del film. 
Promessa mantenuta, visto che l'ho terminato lunedì. 
E così è arrivato il 16 maggio, giorno segnato nel mio calendario mentale: ho invitato diversi amici e siamo andati allo spettacolo serale. Era l'ultimo giorno della promozione per la settimana del cinema e così ci siamo trovati a dover fare una fila bella lunga, cosa che ormai, purtroppo, non succede da tanto, e uso "purtroppo" perché la non-fila implica che ormai la gente al cinema non ci vada più!
Proprio per il numero elevato di spettatori, ci siamo ritrovati nelle prime file, col naso in su ed il collo pronto a subire. Ma per Leonardo questo ed altro!!!
Oltre al fatto che nel cast ci fosse Di Caprio, un altro aspetto che mi elettrizzava era la regia di Baz Luhrmann, che adoro.
Il film è iniziato, a distanza ravvicinata, come mai mi era successo prima, ma in questo modo mi sono catapultata direttamente nella Long Island degli anni 20, tra musica jazz, charleston, fiumi di alcool, corse con macchine d'epoca, vestiti strepitosi e musica travolgente.
Innanzitutto sono rimasta affascinata dalle riprese da capogiro che davano l'idea dell'immensità, carrellate veloci spaziavano sul paesaggio circostante, sulle strade trafficate, sulla moltitudine di gente che si riversava al party nel grande palazzo lussuoso di Jay Gatsby, interpretato, appunto, da Leonardo Di Caprio. E Luhrmann con le feste ci sa fare, lo aveva già dimostrato in Romeo + Juliet e in Moulin rouge, e qui non è da meno.


Il cast è lodevole. A partire da Di Caprio che sembra essersi cucito addosso il personaggio di Gatsby, così come viene fuori dal libro, così l'ho ritrovato sulla pellicola. Un uomo fondamentalmente solitario, con un sogno in testa, che fa di tutto per realizzarlo, ogni cosa è fine a questo sogno e per lui non conta altro. Un uomo che si fa voler bene da chi va al di là della ricchezza e degli eccessi, e nel film, l'unico che ricopre questo ruolo è proprio Nick Carraway, interpretato da Tobey Maguire, che è stato all'altezza del ruolo ricoperto. Nelle scene iniziali, ammetto che il personaggio di Nick non era affatto come lo avevo visto nel romanzo, sembrava piuttosto stupidino, cosa che non era, ma tempo 5 minuti dall'inizio del film, ecco che vedo il Nick che ho conosciuto, esattamente lo stesso profondo Nick che volevo vedere.


Daisy Buchanan, la cugina di Nick, è interpretata da Carey Mulligan, vista in Drive, molto intensa, anche solo con uno sguardo. Il suo viso dolce porta lo spettatore a fidarsi di lei, a tifare per lei, ma non tutte le ciambelle riescono con il buco...e non dico altro...


Ogni personaggio offre qualcosa al film e ho riscontrato un buon cast anche tra i personaggi secondari: un odioso Tom, marito di Daisy, intepretato da Joel Edgerton; una diafana ed elegante Elizabet Debizcki, nei panni di una famosa giocatrice di golf, Jordan Baker; una caratteristica Isla Fisher nel ruolo di Myrtle Wilson e suo marito George B. Wilson interpretato con sentimento da Jason Clarke.


 
Un aspetto principale del film è questo voyeurismo onnipresente, questo osservare gli altri, o addirittura spiarli, entrare nelle loro case, o desiderare ardentemente di giungervi, come accade per Gatsby, così legato a quel faro verde nel lato opposto al suo palazzo, oltre la baia, simbolo metaforico del suo grande sogno.
Nel film ci sono momenti di puro delirio, dove non si capisce niente e tutto sembra insensato, tipico di Luhrmann, alternati a momenti drammatici, emozionanti, dolci, intensi.


C'è una scena molto divertente, in cui a far ridere il pubblico non sono tanto le battute, quanto i gesti impacciati e l'imbarazzo tangibile di Gatsby.
Ho evitato accuratamente di fare riferimenti precisi alla trama, perché credo che ci sia più gusto a scoprire le cose pian piano, ad assaporare la verità dei fatti attraverso gli sguardi molto significativi di Di Caprio e della stessa Mulligan.
Applausi anche per l'ottima colonna sonora: musiche odierne adattate alla perfezione all'epoca di allora, un legame stravagante, ma da Luhrmann c'era da aspettarselo: non dimentichiamo che ha messo una pistola e una giacca a Romeo Montecchi.
Il grande Gatsby è uno dei pochissimi film che non mi ha deluso nonostante abbia letto il libro. 
La storia l'avevo immaginata esattamente come Baz Luhrmann l'ha trasformata su pellicola, i personaggi stessi li ho ritrovati simili a quelli del mio immaginario. E le location, la musica e tutto il resto hanno contribuito maggiormente a far respirare l'atmosfera giusta e viaggiare sino ai magici anni 20.


Che dire di più? Che vi consiglio di vederlo VECCHI MIEI! 
(e non è un'offesa, è un semplice richiamo al film. Capirete, oh se capirete!)