I sogni influenzano ed esaltano la vita, ma non la definiscono.

I sogni sembrano reali fino a quando ci siamo dentro... Solo quando ci svegliamo, ci
rendiamo conto che c'era qualcosa di strano!
(Inception)

giovedì 30 agosto 2012

Raccolta di sogni sparsi #1

Ormai conoscete la mia passione per i sogni, ho deciso quindi di fare una sorta di raccolta, aiutata dalle mie fedeli Moleskine.

1) Questo risale a qualche mese fa.
Sono al computer e chiamo il mio dermatologo che mi fissa un appuntamento di lì a 10 minuti.
Vado e sono già in ritardo e non ho neanche i soldi con me e penso di pagare con il bancomat.
Arrivata allo studio chiedo alla tipa alla reception dove sia il dottore, ma non mi viene il cognome e alla fine me ne esco con un nome distantissimo da quello reale. La tipa, però, non mi crede e dice che io non ho preso nessun appuntamento. Poi mi fa una domanda precisa, come se lei in passato mi avesse confidato qualcosa della sua vita privata.
Finalmente arriva il dottore e mi porta nel suo studio, dove ci sono dei ragazzi, forse tirocinanti. Con uno di questi ragazzi mi ci scontro perché mi spinge e mi dà fastidio. Poi il dottore mi fa la ceretta con un aggeggio di plastica ed io non provo assolutamente nessun dolore. Era proprio un sogno!!!



2) Anche questo risale a un po' di tempo fa.
Sono in una libreria e penso "Vediamo se trovo qualche libro scoperto recentemente".
Ne trovo uno "Tracce di me stessa" (???) e leggo il prezzo: 71 €! Passo.
Prendo un'altra copia e il prezzo è leggermente inferiore: 50 € e qualcosa.
Voglio provare a vedere alle macchinette dei prezzi ed esce 9,90 € e 10 € e qualcosa.
Sono basita così torno allo scaffale ed il libro che ho in mano è un altro: una ragazza si è presa tutto. Le dico di lasciarmi una copia, le spiego un po' la situazione e lei diventa una mia amica reale e vuole venirmi a trovare a casa. Mah!



3) Questo invece è fresco fresco di stanotte.
Sono per le strade della mia città con una mia amica. Ho i jeans corti che porto in questi giorni anche nella realtà e, passando vicino ad un gruppo di ragazzi, noto che uno di loro fa battutine e mi guarda.
Continuiamo a camminare ed io sento un prurito alle gambe, mi guardo ed ho qualcosa simile a dei fili di paglia che escono dalla mia pelle. La mia amica mi dice che sono peli velenosi.
Voglio chiamare i miei, ma ho dimenticato il cellulare a casa, la mia amica non ha credito e così prendo dei soldi in tasca e vado in una cabina telefonica, che poi diventa un bar stile anni '80. I miei però sono tutti irraggiungibili.
Dopo di che mi ritrovo a casa, nel mio letto, e sento rientrare la famiglia. Chiamo mia madre che appena arriva, solleva il lenzuolo e si spaventa: ho le gambe pelose come quelle di un animale, forse anche il viso, non ricordo, fatto sta che mi sto trasformando in un lupo...aiuto, sono una licantropaaa!!!


sabato 25 agosto 2012

Sonnambulismo?

Quando uno va a nanna, in teoria dovrebbe addormentarsi e svegliarsi il giorno dopo, magari facendo qualche bel sogno.


Questa sarebbe la norma, ma quando un soggetto soffre di disturbi del sonno, come la sottoscritta (vedi Allucinazioni e paralisi del sonno e Allucinante allucinazione), la notte diventa alquanto movimentata.
Tra i tanti disturbi del sonno, quello che non mi apparteneva era il sonnambulismo, ma qualche settimana fa ho vissuto un episodio particolare che forse potrebbe annoverarsi sotto questo fenomeno.


Dico forse perché io ricordo tutto perfettamente, mentre, leggendo le caratteristiche del sonnambulismo, ho notato che il sonnambulo non ricorda mai cosa fa in quei momenti.
Ma passiamo allo strano episodio.
Premessa: durante il giorno avevo visto (e rimproverato!) un gatto che giocherellava con una vittima indifesa, una piccolissima lucertolina, e la cosa mi aveva colpita particolarmente.


La notte, verso le 4, non so bene cosa stessi sognando, fatto sta che mi sono alzata dal letto ed ho iniziato a cercare la lucertolina, passando il palmo della mano sulle lenzuola.
In tutto ciò ero disperata, era come se avessi schiacciato la lucertolina, ma la mia disperazione dipendeva soprattutto dal fatto che la lucertolina in questione era nientepopodimenoche ... la mia sorellina.
La cercavo con apprensione, parlando anche con un tono davvero drammatico.


Dopo una ricerca accurata tra letto e comodino, guardando sul cuscino, la cui federa aveva dei pallini colorati, ho pensato: "Eccola!", ma appena ho poggiato la mano mi sono resa conto che non c'era niente.
E siccome che sono ciecata, ho deciso di mettere gli occhiali.
Una volta messi gli occhiali mi sono svegliata del tutto e con aria interrogativa mi sono detta: "Ma che diavolo sto facendo?!?".

Finale a tema con una canzone a cui sono particolarmente affezionata.

lunedì 6 agosto 2012

Separati dalla culla

Facciamo un giochino. Un post un po' così, adatto all'oretta di pausa.
Si dice che ogni persona abbia 7 sosia sparsi per il mondo, sarà vero? Chi lo sa.
Per i personaggi famosi a volte è facile trovare dei sosia ed io mi diverto spesso ad associare personaggi famosi per la loro straordinaria somiglianza.
Ed ecco qui sotto le mie coppie gemellari.

Jeffrey Dean Morgan & Javier Bardem
Nonostante uno mi garbi molto e l'altro per niente, capita che qualcuno li scambi per la stessa persona.

Jeffrey Dean Morgan  & Javier Bardem

Zooey Deschanel  & Katy Perry & Hilarie Burton
Qui mi sono voluta divertire e anziché due gemelle ho pensato di fare una tripletta.

Zooey Deschanel & Katy Perry  &  Hilarie Burton
Mentre cercavo le foto ho scoperto una divertente coincidenza: Hilarie Burton ed il sopracitato Jeffrey Dean Morgan stanno insieme o comunque sono stati una coppia in passato.
Due "gemelli" che si amano :D



Heat Ledger & Joseph Gordon Levitt
La loro somiglianza è a dir poco sconcertante, soprattutto da quando Heath Ledger non c'è più.

Heat Ledger & Joseph Gordon Levitt

Anche qui altra coincidenza: i due hanno recitato fianco a fianco sul set del film 10 cose che odio di te


Un altro incontro gemellare, ma questa volta solo sul piano professionale, è avvenuto nel bellissimo film (500) giorni insieme: i protagonisti sono Joseph Gordon Levitt e la bella Zooey Dechanel.

 

Sarah Michelle Gellar & Isabella Ferrari
Qui ho voluto inserire un volto nostrano, anche se, visti i loro anni di nascita, più che gemelle sarebbero da considerare figlia e mamma.

Sarah Michelle Gellar & Isabella Ferrari


E voi? Avete notato qualche somiglianza interessante?
Oppure avete incontrato uno dei vostri 7 sosia?


venerdì 27 luglio 2012

Una proposta per dire sì


Oltre al film P.s. I love you, c'è un altro film che ha contribuito ad accrescere la mia voglia di andare in Irlanda.
Il film in questione è Una proposta per dire sì, una commedia romantica del 2010, con Amy Adams e Matthew Goode
Avevo già apprezzato casualmente questo film, ma ieri lo hanno trasmesso in tv e così l'ho visto per la seconda volta.
C'è Anna, una ricca americana, che cerca di raggiungere il suo ragazzo a Dublino, per rispettare una tradizione locale secondo cui il 29 febbraio di ogni anno bisestile, una donna può fare la proposta di matrimonio ad un uomo. 


Le cose, tuttavia, non andranno lisce ed Anna si troverà a fare un viaggio avventuroso, attraverso i meravigliosi paesaggi irlandesi, in compagnia di Declan, uno sconosciuto che ha dimenticato del tutto le buone maniere.


Premetto che è un film che piacerà più alle femminucce che ai maschietti perché, si sa, noi femminucce siamo di animo più romantico, ma resta comunque un film divertente a priori, con diverse gag memorabili.

Ho trovato carini e spontanei entrambi i protagonisti ed il loro rapporto burrascoso mi ha colpita positivamente sin dall'inizio.
Per non parlare dei simpatici avventori del locale di Declan, che si trovano sempre in completo disaccordo sulle cose che portano male (o bene).

L'unica cosa che "punirei" del film è un po' il finale, fin troppo impossibile nella realtà, ma poi ho pensato che, almeno nei film...facciano le cose in grande! E che cavolo!


Protagonista alternativa è la valigia di Anna, chiamata Louis (è una Louis Vuitton), e farà parte delle allegre avventure di Anna e Declan.


Anna e Declan visiteranno anche le rovine di un castello, non so se esiste realmente, ma ho deciso che se mai riuscirò ad andare in Irlanda voglio andare lì.
Per concludere, consiglio questo film a chi ultimamente è deluso dalla propria vita ed ha voglia di sognare in santa pace, comodamente seduto in poltrona.

Ecco un assaggino dei paesaggi che mi hanno lasciata a bocca aperta:


 Ed ecco il trailer...

venerdì 20 luglio 2012

Luglio col bene che ti voglio, ma stai a esagera'...ahiahiai

Eccomi. 
Ogni tanto mi riaffaccio nella blogosfera, stavolta solo per un breve saluto a chi ha tanto tempo libero e ha tutta la mia invidia stima.
Qualcuno è spaparanzato al sole, qualcuno sta facendo delle nuotate pazzesche, cocktail a bordo piscina, trekking, escursioni, relax eccetera eccetera, io invece sto dando i numeri, ma non perché sono uscita di senno, quella è cosa risaputa, no, sto dando i numeri perché ogni giorno devo sgolarmi per controllare cifre insieme alla mia collega. 
Per restare in tema con il mio blog...SOGNO le ferie con tutta me stessa.
Buona estate a tutti voi!!!



martedì 10 luglio 2012

Alla ricerca delle chiavi perdute



E' tosta!
Sapevo che luglio si prospettava come un mese "caldo", ma avevo ragionato davvero come l'ottimista quale non sono. Luglio sta diventando un mese "bollente" e non parlo affatto delle alte temperature che comunque ci danno dentro per peggiorare la situazione, ma della mia situazione lavorativa.
Ma veniamo all'argomento per cui ho iniziato a scrivere questo post.
Nonostante le mille pratiche da terminare entro il 16 ed il 30 luglio (ahinoi, come faremo?), in questi  giorni c'è stato uno spiraglio di luce di cui voglio rendere partecipe chi passa da queste parti.
Non riguarda il lavoro, ma mi ha fatto bene all'umore.

Venerdì, tornando a casa per pranzo, mi rendo conto che non ho le chiavi dell'ufficio in borsa. La tasca dove le metto di solito è aperta. Oh cazz...
Telefono la mia collega per dirle di controllare sulla mia scrivania:
"No, non ci sono"
"Vedi sotto le carte"
"Visto, niente"
"E sotto le cartelline?"
"Sì, visto, niente"
"Sopra lo scanner"
"Niente"
"Portapenne"
"Niente"
"Ok, mi arrendo."
E così, sotto il sole bollente delle 14, rifaccio la strada a ritroso, con gli occhi puntati a terra. Se mi sono cadute 10 minuti fa devo trovarle per forza. Camminando, camminando giungo sotto il mio ufficio, sconsolata per non averle trovate, ma speranzosa che le mie chiavi possano ancora essere sulla mia scrivania.
Entro e rigiro tutto quello che c'è sulla mia scrivania, alzo anche pratiche piene di ragnatele che stanno lì da chissà quanto. Uffi, io voglio ritrovarle! Nulla da fare. Le chiavi non ci sono.
Mogia mogia me ne torno a casetta, sperando ancora che escano da qualche parte. Magari sono finite in un buco della borsa e così faccio una minuziosa operazione di perquisizione. Ma ancora nulla da fare.
Torno al lavoro nel pomeriggio. Passando davanti alla caserma dei carabinieri, ad un passo dal mio ufficio, rifletto tra me e me e, quando già ho girato l'angolo, torno indietro ed entro in caserma.
Provo ad aprire la porta, ma non va. Spingere? Tirare? No, semplicemente devono premere un pulsante dall'interno.  Uh, come la fanno complicata!
Il carabiniere di guardia, seduto alla scrivania, non si scompone di una virgola.
"Salve. Per caso vi hanno portato delle chiavi?"
"Che chiavi?"
-_-' "Chiavi di una porta"
"Che porta?"
"..."
"C'era un pupazzetto vicino?"
-_-' "No, c'era un disegno di una ragazzina con un nome, MELINDA"
Ed ecco che il signor carabiniere apre un cassetto, infila la mano e sento tutto un rumore di chiavi. Ma quanta gente perde le chiavi al giorno d'oggi?
Comunque delle mie chiavi nemmeno l'ombra.
Torno al lavoro triste e oramai senza speranza.
Ieri ne parlo con una mia collega, le dico che il carabiniere mi ha detto di andare all'ufficio oggetti smarriti del Comune. Ma dai!?! Ma figuriamoci se al giorno d'oggi...
La mia collega va via. Tempo 20 minuti squilla il telefono. E' la mia collega. Mi chiede se nel mio portachiavi c'è il mio nome. Sìììììì! 
"Le ho trovate! Sono all'ufficio oggetti smarriti".
Stento a credere alle mie orecchie.
Ma allora la gente buona esiste ancora!!!!!!!!!!!!

Con questo post ringrazio di cuore l'anima pia che ha trovato le mie chiavi a terra e si è scomodata di andare fino al Comune e colgo l'occasione per invitare chi legge a compiere simili gesti. 
A noi non costa niente, ma con poco potremmo fare felice qualcuno!

mercoledì 4 luglio 2012

Anna dei miracoli


Da quando è giunto anche dalle mie parti il digitale terrestre, ho ritrovato il gusto di guardare la tv. 
Qualche sera fa, ad esempio, mi sono imbattuta in un film davvero intenso, Anna dei miracoli (The miracle worker), un'opera del '62 diretta da Arthur Penn.
La storia è di una semplicità assoluta ed è ispirata alla storia vera di Hellen Keller.
Hellen è una ragazzina a cui la vita non ha sorriso: sin dalla prima infanzia, infatti, si è trovata a vivere in un mondo sordo e buio. I genitori, per compassione, la coccolano a tal punto da lasciarle fare qualsiasi cosa voglia. 
Un giorno, però, nella vita della famiglia Keller entra Annie Sullivan, una giovane tutrice con un passato tormentato, pronta ad aiutare Hellen nella sua disabilità: anche lei ha avuto problemi alla vista, tant'è che indossa degli occhiali scuri. 


Inizialmente l'impresa non sarà facile, Hellen si rifiuta di seguire le regole che Annie cerca di imporgli anche con una certa veemenza, scatenando l'ira del signor Keller.


Molto bella la scena in cui Hellen, durante un pranzo, si alza e, girando intorno al tavolo, inizia a rubacchiare del cibo dai piatti dei suoi familiari. Giunta al piatto di Annie, trova la via sbarrata: Annie non vuole permetterglielo e inizia una lotta. Dalla reazione dei familiari, Annie pensa che sia meglio vivere da sola con la piccola Hellen, per riuscire ad insegnarle qualcosa. La sua richiesta viene accettata, ma solamente per l'insistenza della signora Keller con suo marito.
E così inizia questo rapporto difficile. Annie cerca in tutti i modi di imporre ad Hellen il cucchiaio per mangiare, lottano, si scontrano, Hellen scappa ed Annie la riprende per la cinta e questo avviene per 10 minuti buoni, scatenando anche una certa ilarità nello spettatore. (Qui la scena)


Alla fine, casa distrutta, Annie a pezzi, ma soddisfatta: Hellen ha mangiato un boccone con il cucchiaio.
Con molta difficoltà, Annie guadagna pian pianino la sua fiducia,cerca di insegnarle a parlare solo con il tocco delle mani.


Nella parte iniziale in cui Hellen è ostile e scontrosa, il regista non le ha mai fatto un primo piano, ma, nel momento in cui inizia ad aprirsi, la vediamo da vicino e le vogliamo subito bene con quel suo viso dolce su cui si intravede un lieve sorriso.


Le due attrici,  si sono meritatamente guadagnate l'Oscar per questa interpretazione sublime: Anne Bancroft (Annie) come miglior attrice protagonista e Patty Duke (Hellen) come miglior attrice non protagonista.

 
Il finale è di quelli che lasciano a bocca aperta, che fanno sorridere e piangere per la commozione.
Sicuramente un film da non perdere, che nella sua semplicità riesce comunque a trasmettere un insegnamento profondo.


Ed ecco il trailer originale.