E che posso dire? La Francia mi sta sbalordendo.
Dopo The artist, Quasi amici e Polisse, il Paese d'oltralpe segna un altro punto, almeno per quanto riguarda il mio tabellone.
Qui abbiamo un cast di tutto rispetto: François Cluzet (del già citato Quasi amici), Marion Cottilard (Inception e Midnight in Paris), Jean Dujardin (The artist), Gilles Lellouche, Benoît Magimel.
E' la storia di un gruppo di amici che si ritrova ad affrontare il tragico incidente di uno di loro.
Dopo l'incidente di Ludo (Dujardin) il gruppo deciderà comunque di passare la tradizionale vacanza nella bella casa al mare di Max (Cluzet), in attesa che Ludo si riprenda con le terapie.
E in questo luogo, a cui sono tutti affezionati, si affronteranno liti, confessioni pericolose e segreti che, in seguito, verranno a galla con una forza devastante.
Il film è da apprezzare innanzitutto per la regia.
Diretto dall'attore Guillaume Canet, Piccole bugie tra amici è un film che penetra nel cuore dello spettatore e lo immerge totalmente tra i legami instaurati dai protagonisti.
Ho apprezzato molto le scene in cui il dialogo veniva coperto dalla musica: quello che avveniva, le parole non sentite, tutto era perfettamente chiaro.
Come nella vita vera, anche qui non mancano momenti di ilarità, in particolare dovute al brutto caratteraccio impaziente di Max.
Il secondo merito va al cast. Gli attori sono stati incredibili e davvero naturali.
La Cotillard mi è piaciuta moltissimo nel ruolo interpretato, una dura che vuole nascondere le sue fragilità, ma che cede come un fiume in piena nel momento in cui un amico le dà conforto.
Il film dura 2 ore e mezza, ma la storia è interessante e non annoia.
La parte finale mi ha fatto piangere tantissimo: molto realistico il dolore, molto realistico l'affetto.
Era come essere lì, in mezzo a loro, come se allungando un braccio potessi essere parte di quell'abbraccio emozionante...