Ieri sera sono andata al cinema con delle amiche.
Il film scelto: Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek.
L'unica soddisfatta: io.
Sebbene già all'intervallo le mie amiche avessero avuto commenti negativi in proposito, io mi sono gustata questo film dall'inizio alla fine.
La storia è questa: Pietro, catanese trapiantato a Roma e aspirante attore, riesce a trovare casa a Monteverde. Una casa grandissima che può permettersi, nonostante il suo umile lavoro (inforna i cornetti la notte).
L'inganno però viene subito a galla: la casa è già abitata. E da chi? Da una compagnia teatrale, scomparsa però nel lontano 1943 e ignara della sua dipartita.
Pietro si troverà, quindi, ad aiutare questi 8 fantasmi e a scoprire la
verità sulla loro morte.
Si creerà un legame tra di loro bizzarro, ma,
comunque, molto forte.
Rilevante nel loro rapporto anche l'album di figurine di
Pietro, a cui manca la rarissima figurina numero 1, rappresentante
Garibaldi.
Il personaggio migliore dell'intero film è Pietro, interpretato dal bravissimo Elio Germano, che con questo ruolo mi conferma sempre di più il suo talento. Complimenti a lui anche per la calata siciliana.
Interessantissimo il finale: un primissimo piano su Germano che dura tutti i titoli di coda.
Secondo voi chi è l'unica persona rimasta seduta in sala ad ammirare Elio Germano in una scena comunque molto impegnativa, dal momento che non c'era stacco di ripresa?
Ovviamente io, l'unica e sola.
Non sopporto la gente che, appena appare la prima riga dei titoli di coda, si alza di corsa, come se all'improvviso avessero chissà quali impegni urgenti...e se il film finiva dopo 20 minuti? Andavano via prima? Molti, così facendo, a volte perdono scene che vengono intervallate ai titoli di coda.
Chiudendo questa parentesi, torniamo al film.
E' una storia nuova nel panorama italiano e quindi anche per questo mi è piaciuta.
Ozpetek unisce dramma, commedia e anche un pizzico di paura.
Ci sono scene sentimentali e commoventi e momenti divertenti, come quella in cui Pietro prende per mano il fantasmino Ivan (un pacioccone!) e lo rimprovera per essere uscito di casa, davanti agli occhi increduli dei passanti.
Oppure il provino di Pietro che segue i consigli dei suoi amici fantasmi, sconvolgendo non poco il regista (interpretato da Daniele Luchetti) e gli assistenti e facendo una colossale figura di merda.
Divertente e molto realistico il rapporto con la cugina/non cugina Maria.
Buffa ed allo stesso tempo inquietante la parte iniziale, ossia quando Pietro si rende conto che c'è qualcosa di sinistro, fino a che poi si ritrova faccia a faccia (e che faccia!!!) con questi strani personaggi.
C'è una scena che mi ha ricordato le mie esperienze notturne: uno dei fantasmi, osserva Pietro mentre dorme, chino su di lui; succede anche a me la stessa cosa, ma purtroppo non si tratta mai di un fantasma innamorato, bensì di personaggi abbastanza terrificanti.
Azzeccatissime anche le musiche composte da Pasquale Catalano. Qui un assaggio.
Quello che vi posso dire è questo: a me il film è piaciuto e anche tanto.